Pagotto: "Ndoye-Chiesa? A me piacerebbe più un terzo nome al Napoli"
Angelo Pagotto ha parlato degli esterni attenzionati dal Napoli soffermandosi anche sulle voci che riguardano l'arrivo prossimo di Milinkovic-Savic.

"1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Angelo Pagotto, allenatore della Pistoiese ed ex portiere di Napoli e Milan: "Milinkovic Savic vice Meret? Sì, mi piacerebbe molto. Ha grande carisma, un fisico importante. Secondo me può fare molto bene a Napoli perché ha temperamento, ha le spalle larghe: è un vero portiere. Così come lo è anche Alex Meret".
Secondo lei, Meret continuerebbe a partire con i gradi da titolare? “Sì, secondo me troveranno spazio entrambi per dimostrare le loro qualità. Le competizioni saranno tante e ci sarà modo di alternarsi, ma Meret sarà il titolare. La bravura di Conte dovrà stare anche in questo: non deve far sentire la competizione a Meret, come accaduto con Ospina. E io penso che Conte sia un tecnico capace di gestire molto bene queste situazioni. Meret ha una grande stima da parte di Conte. Poi, in quegli anni lì, lui ebbe anche qualche infortunio, e sai com’è: quando rientri e l’altro sta facendo bene, diventa complicato riprendersi il posto. Ma penso che quest’anno non dovrebbe succedere".
Questione dell’esterno d’attacco del Napoli. Il club sembra voler puntare tutto su Ndoye del Bologna, ma i 40 milioni richiesti sono considerati proibitivi. Lei li spenderebbe? “No, ormai il mercato è cambiato. Ci sono pochi soldi e si guarda molto ai bilanci. Quelle sono cifre da top player, da grande squadra. Secondo me, Ndoye vale la metà, non più di venti milioni.”
In alternativa, preferirebbe un profilo come Jack Grealish del Manchester City, oppure Federico Chiesa – ex Juventus, attualmente al Liverpool? “A me piacerebbe più Grealish, sicuramente. Ha già dimostrato di poter fare grandi campionati e di sapersi esprimere su palcoscenici importanti. Per quanto riguarda Chiesa, l’idea mi alletta, ma purtroppo il ragazzo non trova un equilibrio psicofisico. Non vorrei facesse un altro anno sottotono. Ha vissuto una stagione molto complicata e credo che avrebbe bisogno di tornare in Italia, magari in un ambiente con meno pressioni, per ritrovare sé stesso, un ambiente tranquillo, dove possa fare minutaggio e recuperare soprattutto la parte fisica, che gli manca ormai da un po’.”








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